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18 Dicembre 2017 simonacasadeiNutrizione0

ciao Amici,

ecco qualche suggerimento per detossinare dopo le festività:

2 gg detox dopo ciascun blocco (Natale, Capodanno ed Epifania) e RICORDATE di fare 1 settimana di riequilibrio prima di tornare alla vostra nutrizione (potete prenotare online o venire in studio per avere maggiori delucidazioni su questo punto che sarà diverso per ciascuno di voi <3

Ricordate di bere almeno 2 litri di acqua naturale anche con tisane, meglio se malva, melissa, tarassaco e cardo mariano + betulla (per drenare)

2 giorni detox

colazione:

1 yogurt magro bianco o soia bianco con 2 noci sbriciolate, 1 cucchiaino di semi di lino e 1 kiwi

spuntino:

1 mela verde e 5 mandorle spelate

pranzo:

riso integrale (sciacquare bene e fare bollire per 60 minuti) condito con olio, prezzemolo e 1 cucchiaino di gommasio

(massimo 60 gr a secco)

spuntino:

caffè di cereali biologico con 1 cucchiaio di miele e 3 nocciole

cena:

vellutata di topinambur, porro, cipolla, bietola e cavolfiore (fare lessare e frullare molto bene), aggiungere olio, prezzemolo e 1 cucchiaino di gommasio

spuntino:

mela cotta con 2 cucchiai di pinoli

 

BUONE FESTE A TUTTI VOI 

 

 



Nello scorso appuntamento de “i giovedì con Simona all’Hotel Cesare”, oltre alla preziosa collaborazione del Centro Natura di San Marino, si è seguita una filosofia particolare: nulla viene scartato.
Lo chef Graziano Canarezza ed io abbiamo presentato un menù molto sfizioso:

Aperitivo nutriterapico (LINK)
Antipasto -Polpettine di miglio e lenticchie con salsa al prezzemolo e aglio nero (LINK)
Secondo Antipasto – Crema di gambi di carciofi e porro con crostini di canapa, lupino e semi di lino (LINK)
Primo – Risotto semintegrale con crema di broccolo al ragù di pescatrice e coste di bietola croccante (LINK)
Secondo – Soufflè di carciofi e strigoli e foglie di bietola saltata (LINK)
Dolce – Soia cotta con salsa ai cachi e crumble di castagne (LINK)

Vi aspetto il 14 dicembre 2017

Simona



In questo appuntamento de “i giovedì con Simona all’Hotel Cesare”, oltre alla preziosa collaborazione del Centro Natura di San Marino, si è seguita una filosofia particolare: nulla viene scartato.
Lo chef Graziano Canarezza e la dott.ssa Simona Casadei hanno presentato un menù molto sfizioso:

Polpettine di miglio e lenticchie con salsa al prezzemolo e aglio nero
Crema di gambi di carciofi e porro con crostini di canapa, lupino e semi di lino
Risotto semintegrale con crema di broccolo al ragù di pescatrice e coste di bietola croccante
Soufflè di carciofi e strigoli e foglie di bietola saltata
Soia cotta con salsa ai cachi e crumble di castagne

Clicca per vedere il video della presentazione Cena del 23 novembre 2017

 



La cancer coach Mara Mussoni intervista l'Oncologa Simona Casadei

Quali alimenti aiutano a tollerare meglio la chemioterapia? Quali invece sono consigliabili durante la terapia ormonale? La D.ssa Simona Casadei è Medico Oncologo esperta in nutrizione e ci aiuterà a capire come l'alimentazione può essere d'aiuto nelle varie fasi che attraversa chi sperimenta il cancro.Tanti preziosi consigli da un'esperta di nutrizione, nonché oncologo e donna che ha superato lei stessa il cancro!Per non perderti i prossimi video, iscriviti al mio canale YouTube https://goo.gl/zncFjy – Riprese e montaggio a cura di www.officinavideo.it –

Pubblicato da Cancer Coach Mara Mussoni su Venerdì 4 agosto 2017

 



Ecco il video con la presentazione di ogni portata del primo appuntamento del progetto“Le Cene del Giovedì con Simona”all’Hotel Cesare di San Marino.

Il primo appuntamento è stato il 29 Giugno 2017 con una serata ed un Menù davvero speciali, nati dall’alchimia tra me e lo  Chef Graziano Canarezza.
Tra una portata e l’ altra ho spiegato agli Ospiti le varie pietanze dal punto di vista nutrizionale e clinico.

IL MENU’

Centrifuga di frutti rossi e pomodoro, semi di zucca tostati, carote fritte con olio di semi e verdura fresca varia

Crema di Daikon e di carota, emulsione di prezzemolo al limone, semi di sesamo tostati all’ acidulato di Umeboshi

Polpettine di ceci e Quinoa, gazpacho  di pomodori e piselli

Gnocchetti di grano saraceno su crema di zucchine e porro, Mazzancolle al vapore e rucola croccante

Millefoglie di triglia, olive taggiasche e fiori di zucca e germogli di cre

scione

Sorbetto ai frutti rossi, noci, zenzero e latte di cocco con cialda al miglio e fave di cacao

Acque minerali e Vino biologico Toscano senza solfiti



E’ tempo di nuove collaborazioni!
Con l’Hotel Cesare di San Marino nasce il progetto “Le Cene del Giovedì con Simona”.

Il primo appuntamento è stato il 29 Giugno 2017 con una serata ed un Menù davvero speciali, nati dall’alchimia tra me e lo  Chef Graziano Canarezza.
Tra una portata e l’ altra ho spiegato agli Ospiti le varie pietanze dal punto di vista nutrizionale e clinico.

IL MENU’

Centrifuga di frutti rossi e pomodoro, semi di zucca tostati, carote fritte con olio di semi e verdura fresca varia

Crema di Daikon e di carota, emulsione di prezzemolo al limone, semi di sesamo tostati all’ acidulato di Umeboshi

Polpettine di ceci e Quinoa, gazpacho  di pomodori e piselli

Gnocchetti di grano saraceno su crema di zucchine e porro, Mazzancolle al vapore e rucola croccante

Millefoglie di triglia, olive taggiasche e fiori di zucca e germogli di cre

scione

Sorbetto ai frutti rossi, noci, zenzero e latte di cocco con cialda al miglio e fave di cacao

Acque minerali e Vino biologico Toscano senza solfiti

 



Si fa un gran parlare su riviste, libri di oncologi più o meno noti e addirittura in televisione, della dieta anticancro; non esiste una dieta anticancro, esistono delle regola ormai anche pubblicate su riviste autorevoli come il Journal of Clinical Oncology Nutrition, ecc, le quali indicano con una certa precisione quali sono i comportamenti alimentari più consoni con alcuni alimenti rispetto ad altri ed un miglioramento di tollerabilità ai trattamenti da parte dei pazienti. In primis, l’atteggiamento più comunemente esposto è quello di condannare tutta la carne: la carne acidifica come alimento in sé e le cellule tumorali crescono in un ambiente acido e non in uno basico, dunque sarebbe bene ridurre il consumo per prevenzione ad 1, massimo 2 volte alla settimana (compresi gli insaccati) nei pazienti in terapia, sostituire con proteine derivanti da cereali (riso integrale, farro integrale, quinoa, amaranto che sono anche privi di glutine), legumi e qualche latticino (tipo ricotta, robiola, grana, mozzarella in piccole dose meglio se di bufala).
Poi sicuramente per tutti, consumare tante verdure fresche, crude a pranzo e cotte a cena, quando sarebbe bene associare i legumi (piselli con uova, patate con pesce; i ceci e i fagioli meglio a pranzo, gli uni con riso integrale e gli altri con insalata).
Nei pazienti oncologici si assiste quasi sempre ad una perdita di peso più o meno visibile ma sicuramente misurabile con apposite tecniche o nei pazienti che lo hanno già perso (almeno il 5% del peso originario), occorre verificare alcuni esami ematochimici indicatori di normali funzioni del fegato e rene ed indicatori di iniziali carenze energetico-proteiche o di sindrome da refeeding (specie dopo alcuni interventi, ad esempio gastrectomie, che inducono il paziente a lunghi digiuni – in maniera scorretta – e che producono una sorta di autocannibalismo delle proteine dei muscoli, compreso quello cardiaco). Rialimentare il paziente non significa però ingozzarlo in modo quasi ossessivo o fare una nutrizione parenterale standard (soprattutto se vi è un intestino funzionante) ma controllare bene le associazioni di cibo, per alcalinizzare il più possibile, ridurre i picchi glicemici al minimo, frazionare il più possibile i pasti per non appesantire la digestione, eventualmente scegliere sacche ad hoc ed iniziare una nutrizione enterale.
Inoltre, utilizzare alcune specie come zenzero, curcuma, prezzemolo, coriandolo; non solo, anche semi oleosi, noci e mandorle (meglio se spelate), cibi ricchi di omega-3, anti-infiammatori, semi di zucca, semi di lino e semi di sesamo per compensare il tutto con proteine vegetali.
Infine, si deve prestare attenzione agli integratori, che non sostituiscono il cibo e che possono avere componenti controproducenti per l’obiettivo terapeutico (soia, aloe, B12 ecc), solo un esperto di medicina integrata all’oncologia può ben consigliare, il fine ultimo comunque sarebbe di mantenere il BMI, l’indice di massa corporea, stabile e nella norma, una bassa massa grassa che permettano di aumentare la qualità di vita del paziente garantendo una compliance nutrizionale al 100%. Tutto questo è possibile personalizzando sempre la dieta nel tempo: il team di specialisti (dall’oncologo, al nutrizionista, dal chirurgo al terapeuta del dolore, ecc) dovrebbe lavorare in sinergia in ogni setting terapeutico, condividendo ogni tipo di scelta, anche quelle nutrizionali ed integrative.


Simona Casadei

via xxv marzo, 4
47895 Domagnano - San Marino
cell: 335 5787883
mail: simo.casadei@gmail.com
COE: SM 19767